Il day use non è un’invenzione recente: da oltre quindici anni rappresenta un modo diverso e flessibile di vivere l’hotel. Nato come alternativa al classico pernottamento, si è trasformato in una soluzione sempre più richiesta da chi cerca una camera per poche ore durante la giornata. Che si tratti di una pausa di relax, di un appoggio tra un viaggio e l’altro o di uno spazio riservato per lavorare, il day use è oggi un’opportunità consolidata per intercettare nuove fasce di clientela e ottimizzare la redditività delle strutture.
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ToggleQuesta formula rappresenta un’opportunità concreta per incrementare i ricavi, ottimizzare le risorse e differenziarsi dalla concorrenza. Non si tratta di un’idea “di nicchia”, ma di un trend già affermato nei mercati internazionali e in forte crescita anche in Italia, soprattutto nelle città d’arte, negli hotel business e nelle strutture con spa.
In questo articolo analizzeremo nel dettaglio cos’è il day use hotel, quali vantaggi può portare, come implementarlo correttamente e quali errori evitare. Ti guideremo passo passo con esempi pratici, consigli di marketing e suggerimenti di revenue management, così che tu possa valutare se e come inserire questa formula nella tua strategia.
Se gestisci un hotel e stai cercando modi per aumentare i profitti senza grandi investimenti, continua a leggere: il day use potrebbe essere la risposta che stavi aspettando.
Un day use hotel è una struttura ricettiva che offre camere disponibili per alcune ore durante la giornata, senza prevedere il pernottamento notturno. In pratica, l’ospite può prenotare una stanza per la mattina, il pomeriggio o per una fascia oraria specifica, pagando una tariffa ridotta rispetto al prezzo standard. L’utilizzo più comune è compreso tra le 10:00 e le 18:00, ma ogni hotel può definire le proprie regole.
Questa formula nasce dall’esigenza di un pubblico molto vario: viaggiatori business che cercano uno spazio per lavorare tra un incontro e l’altro, coppie che desiderano un momento di relax, passeggeri in transito negli aeroporti o persone locali che vogliono concedersi qualche ora di benessere senza dover pernottare fuori casa.
Il concetto si è diffuso inizialmente in Francia e in altre grandi città europee, poi negli Stati Uniti, grazie a portali dedicati come Dayuse.com o ByHours che hanno reso il servizio accessibile e semplice da prenotare. Oggi il day use non è più percepito come un servizio “di nicchia” o di sola utilità, ma come un’esperienza a tutti gli effetti, che permette di vivere l’hotel in modo diverso.
La differenza rispetto a un pernottamento tradizionale è evidente: il cliente non paga per l’intera notte, ma solo per l’utilizzo della camera nelle ore scelte. Per l’hotel significa ottimizzare camere che altrimenti resterebbero invendute e aprire nuove linee di ricavo, senza cannibalizzare il business principale. Inoltre, a differenza del pernottamento, il day use richiede una gestione più flessibile e un’attenta pianificazione delle pulizie e del turnover delle stanze.
In poche parole, il day use hotel è una strategia intelligente per rispondere alle nuove abitudini di consumo e, allo stesso tempo, aumentare la redditività della struttura.
Molti direttori d’hotel e proprietari di strutture si chiedono se valga davvero la pena aprire le porte al day use. La risposta è quasi sempre sì, perché questa formula permette di trasformare camere vuote in ricavi extra e di ampliare il bacino di clientela. In altre parole, significa monetizzare risorse già disponibili senza dover investire in nuove infrastrutture.
Uno dei principali vantaggi riguarda l’ottimizzazione dell’occupazione. Ogni giorno ci sono camere che rimangono invendute fino al check-in serale o che si liberano presto al mattino. Offrirle in modalità day use consente di sfruttare quelle ore “morte” e generare reddito aggiuntivo. In alcuni casi, il day use può arrivare a coprire fino al 10-15% dei ricavi totali di una struttura, con margini particolarmente interessanti perché legati a costi operativi contenuti.
Un altro aspetto fondamentale è l’incremento dei ricavi ancillari. Chi prenota in day use non cerca solo una stanza, ma spesso desidera pranzare al ristorante dell’hotel, rilassarsi in spa, ordinare un drink al bar o avere accesso a una sala meeting. In questo senso, la camera diventa una porta d’ingresso per vendere altri servizi ad alto valore aggiunto.
Il day use apre inoltre le porte a nuovi target di clientela. Viaggiatori business in cerca di uno spazio per lavorare o riposare tra un volo e l’altro; coppie locali che vogliono regalarsi qualche ora di intimità o benessere; turisti in transito che hanno bisogno di una base d’appoggio. Tutti segmenti che spesso non rientrano nel target del pernottamento classico, ma che possono diventare clienti abituali e, in alcuni casi, tornare per soggiorni più lunghi.
In sintesi, il day use rappresenta una leva strategica per differenziare l’offerta, aumentare i profitti e fidelizzare nuovi ospiti, posizionando la struttura come flessibile e attenta alle esigenze del mercato moderno.
Uno degli abbinamenti più vincenti per valorizzare l’offerta di day use hotel è quello con le spa e i servizi wellness. Sempre più clienti, infatti, cercano un’esperienza di relax completa che non richieda necessariamente un pernottamento. Ecco perché proporre pacchetti integrati “camera + spa” può diventare un’arma strategica per aumentare le prenotazioni e differenziarsi dalla concorrenza.
Un esempio concreto: una coppia locale che non ha il tempo per organizzare un weekend fuori città può prenotare una stanza in day use per qualche ora, usufruire della spa, della piscina riscaldata o della palestra e vivere una mini-vacanza rigenerante senza spostarsi troppo. Allo stesso modo, professionisti stressati o persone in smart working possono concedersi una pausa di benessere durante la settimana, trovando nell’hotel un’oasi di tranquillità.
Il collegamento con la spa non è solo un’opportunità di vendita, ma anche un mezzo per rafforzare il brand. Posizionare la propria struttura come punto di riferimento per il benessere diurno permette di attrarre clientela locale che, in seguito, potrebbe tornare per un pernottamento o consigliare la struttura ad amici e colleghi. Inoltre, i servizi ancillari inclusi (massaggi, trattamenti estetici, aperitivi in piscina) aumentano lo scontrino medio e migliorano la percezione di valore.
Molti hotel che hanno integrato questa formula offrono pacchetti come “Relax pomeridiano” (camera + spa dalle 14 alle 20), oppure “Wellness day” (accesso spa + pranzo + camera disponibile fino a sera). Queste soluzioni hanno il vantaggio di soddisfare esigenze diverse: chi vuole riposare, chi desidera coccolarsi, chi cerca un’esperienza romantica.
In sintesi, legare il day use ai servizi di benessere significa trasformare qualche ora in hotel in un’esperienza memorabile, capace di fidelizzare il cliente e generare nuove occasioni di guadagno.
Implementare il day use in hotel è solo il primo passo: per avere successo serve una strategia di marketing chiara e mirata. Il rischio, altrimenti, è quello di offrire il servizio senza che nessuno lo sappia. Ecco i canali e le azioni principali su cui puntare.
In sintesi, il segreto è comunicare il day use come un’opportunità esclusiva, non come una tariffa “di ripiego”. Solo così diventa una leva di marketing capace di rafforzare il brand e generare ricavi.
Stabilire le tariffe per il day use hotel è un passaggio delicato: il prezzo deve essere abbastanza conveniente da attirare il cliente, ma al tempo stesso generare margini interessanti per la struttura. Non basta prendere la tariffa standard e dividerla a metà: serve un approccio più strategico.
In sintesi, la definizione delle tariffe richiede equilibrio: prezzi competitivi per il cliente, ma gestiti con logica di revenue management per garantire alla struttura un guadagno reale e sostenibile.
Naturalmente, come ogni strategia, il day use richiede pianificazione: prezzi chiari e distinti dal pernottamento, comunicazione professionale, canali di vendita mirati e un’organizzazione interna efficiente per gestire pulizie e turnover delle camere. Ma con la giusta impostazione, i benefici superano di gran lunga gli sforzi.
In definitiva, implementare il day use significa trasformare un limite (camere vuote durante il giorno) in un’opportunità concreta di guadagno e fidelizzazione. È un servizio che arricchisce l’offerta, amplia il target e crea valore sia per l’hotel che per il cliente.
Se ancora non hai testato questa formula nella tua struttura, il momento giusto per iniziare è adesso: anche un piccolo esperimento può darti insight preziosi su come risponde il tuo mercato e aiutarti a impostare una nuova linea di business.
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